Eugenio Ligato

La musica ha fatto sempre parte della mia vita, fin da piccolo ascoltavo i dischi di genere rock, jazz, classico di mio padre. Alla fine del liceo ho deciso di intraprendere un viaggio di studio della lingua inglese in Irlanda (2007). Arrivato a Dublino mi ha ospitato una famiglia di musicisti che continuamente mi coinvolgevano nelle loro serate fatte di chitarra, grandi bevute e chiacchere piacevoli. Penso che quel viaggio sia stato come un faro che mi ha illuminato la rotta. Sempre in Irlanda ho conosciuto il grande Tommy Emmanuel e seduti ad un tavolo a bere birra mi ha chiesto: “Perché non suoni anche tu la chitarra, dai!”. Esattamente il giorno dopo il ritorno in Calabria ho comprato una chitarra e ho iniziato a suonare i primi accordi.

Successivamente ho preso lezioni di chitarra dall’unico maestro di chitarra che abbia mai avuto, Stefano Abate, al quale, per sdebitarmi per la sua pazienza nei miei confronti, ho voluto regalare uno dei miei primi strumenti, ma questa è un’altra storia… Concluso il liceo decido di iscrivermi all’università e mentre continuavo a far lezione, il pensiero era sempre fisso sulla chitarra, sul suo suono e sulle sue forme. Non so esattamente quando è successo, ma ad un certo punto ho deciso che la passione per lo strumento inteso come oggetto era la mia strada. Ho deciso di intraprendere la carriera del Liutaio. Naturalmente cercare qualcuno che m’insegnasse il mestiere non è stato facile. In Calabria non ci sono scuole o persone che siano disposte ad insegnare ed il mio intento era quello di avere una formazione completa, che guardasse alle tradizioni consolidate ma con uno sguardo verso il futuro e le nuove tecnologie così che mi permettesse di affrontare il percorso formativo a livello estremamente professionale. Con questa idea in testa, inaspettatamente una sera su internet, durante le mie ricerche, ho visto un link “Civica scuola di liuteria, Milano”. Dopo la pre-iscrizione ed il colloquio con i maestri della scuola sono stato ammesso, frequentando i corsi per quattro anni (2010-2014).

LO STUDIO A MILANO

Le basi delle mia carriera

Negli anni che ho trascorso a Milano ho imparato molto da grandi maestri e ho avuto la possibilità di apprendere le basi sulla costruzione della chitarra e degli strumenti a pizzico e successivamente di perfezionare il tutto. Oltre alla pratica sul legno, alla Civica ho avuto la possibilità di apprendere materie teoriche inerenti al mio lavoro come: fisica acustica, chimica, chimica applicata al restauro, storia della musica e degli strumenti musicali; Un’esperienza a tutto tondo. Durante le pause festive ed estive sono tornato sempre in Calabria e nel garage di casa ho iniziato ad attrezzare quello che pensavo sarebbe stato il mio futuro laboratorio. La prima cosa che ho realizzato è stata il mio bancone in faggio evaporato, che ancora oggi utilizzo. I quattro anni di studio a Milano sono stati molto proficui grazie anche ai vari seminari e corsi extra curricurali che ho avuto la possibilità di svolgere: mi hanno dato gli strumenti per capire come affrontare il lavoro uscito dalla scuola. Una volta diplomatomi, ho deciso di tornare in Calabria per aprire la bottega a cui avevo tanto pensato. All’inizio è stata dura perché potevo permettermi come spazio lavorativo il mio piccolo garage con tutta l’attrezzatura che ero riuscito a comprare durante gli anni della scuola.

Dopo circa sei mesi ho capito che per crescere e fare bene le mie chitarre era necessario investire ancora di più, dovevo trovare uno spazio adatto alle mie esigenze. Durante una passeggiata nel centro storico di Cosenza mi sono imbattuto nel locale che ospita tutt’ora la mia bottega. Nel giro di una settimana ho spostato tutta l’attrezzatura dal garage di casa mia a Corso Telesio 110. Non sono mai riuscito a capire come tutta tutti gli attrezzi, macchinari, scaffali e banconi potessero stare in un luogo minuscolo. Dopo l’allestimento del nuovo spazio ho iniziato a costruire una serie di cinque strumenti con l’intenzione di finirli il prima possibile. Nel tempo ho conosciuto anche la meraviglia dei legami che una bottega sulla strada mi ha permesso di instaurare in diversi modi e forme. Tra questi, in un giorno di ottobre bussa alla porta un ragazzo con un libro in mano: “Ciao mi chiamo Guido Gugliemelli, mi piace raccontare delle storie con la fotografia”. Mentre parla mi mostra il libro che ha con se, in cui viene ritratto un vecchio barbiere nella sua bottega. Naturalmente Guido mi chiede se può realizzare lo stesso lavoro su di me. Io accetto con piacere.

LA FOTOGRAFIA E L'INCIDENTE

Le fasi della mia carriera

Lavorare con un fotografo in bottega che documenta qualsiasi cosa tu faccia è particolare, ma come ho sempre sostenuto io ho la faccia tosta e non mi sono sentito mai in soggezione con un obbiettivo puntato addosso e oltretutto devo dire che Guido è stato sempre rispettoso dei miei spazi. La collaborazione è durata un anno e 6 mesi in cui è stata documentata la costruzione di 5 strumenti con poco più di 3.500 scatti (le foto di questo sito fanno parte di quegli scatti). Subito dopo la conclusione degli strumenti Guido ed io decidiamo di organizzare una mostra in cui si possa far conoscere il mio lavoro raccontato con il suo. Posso dire che è stata una vera faticaccia ma i quindici giorni della mostra sono stati un vero successo. Si sono succeduti concerti eseguiti con i miei strumenti e laboratori di liuteria e fotografia fatti con adulti e ragazzi, un’esperienza incredibile!

Nel 2016 ho avuto un incidente in moto dove ho riportato danni permanenti al braccio destro, ma questo non ha fermato la voglia di costruire le mie chitarre e dopo sei mesi di convalescenza sono tornato in bottega. Devo ringraziare un mio caro amico e collega Giacomo Mensio, aiuto fondamentale per tornare al massimo. Infatti il primo mese in bottega Giacomo mi ha aiutato a finire ben tre strumenti, una chitarra classica e due acustiche. Nel 2018 ho partecipato al Roma Expo Guitars, mostra nazionale e internazionale tenuta a Roma, dedicata alla chitarra classica di liuteria italiana. Tutt’ora costruisco chitarre nel centro storico di Cosenza e penso che nella mia storia non si possa mettere un punto perché sono sempre alla ricerca della perfezione della forma e del suono.

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